The Pink Kong

Torre dell’Orologio, Lungolago Gugliemo Marconi.

L’opera realizzata dallo scultore e scenografo bolognese Andrea Fantini è alta più di due metri e vuole essere un omaggio al cinema, l’arte di raccontare storie per immagini infatti si inserisce perfettamente nel progetto Città Immaginarie di Quelli di Puck, ed è subito diventata il simbolo dell’Arona Street Park.

Cenni storici e metodo di intervento:
La torre dell’orologio (tur de la merda per gli aronesi, ma questa è un’altra storia) è una torre littoria degli anni trenta, esempio di architettura razionalista, forse non è tra le tappe principali di chi visita Arona ma a noi ha colpito subito. Le sue linee pulite e la prospettiva che si crea osservandola dal lungolago, ci hanno permesso di immaginare un’installazione che fosse di contrasto: linee morbide e forme sinuose dunque, come quelle di un gorilla. Un’idea che strizza umilmente l’occhio alla corrente futurista degli anni in cui la torre fu costruita ed ecco allora il colore fucsia provocante e ironico sommarsi allo sguardo fiero del Pink Kong, che anche nel nome ricorda assonanze di marinettiana memoria. Per noi l’inizio del “gioco” parte sempre da un’esplorazione dei luoghi, dalla conoscenza dell’opera “ospitante” in cui collochiamo un’idea, l’ospite, nato dall’immaginario che l’osservazione iniziale ha scaturito e che diventa così provocazione, nel senso di provocare un’azione, un dinamismo vitale, poetico e creativo.

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